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    February 03

    saturday night fevre

    C'è un insana voglia di vita stasera....di vedere gente...e fare tutte queste stupide cose che per un 27enne dovrebbero essere normali e invece -chissà perché - diventano un'eccezione...
     
     
    January 27

    Bisogna ricordare

    Chi è morto oggi? E chi è rimasto vivo?
    Quante vittime nei mercati di Bagdad?
    Oggi è la giornata delle memoria...bisogna ricordare, non dimenticare, quello che è stato, la shoah.
     
    Chissà quante cose dovevano ricordare gli uomini del primo 900, e poi le hanno scordate. E hanno fatto quello di cui ora ci vergogniamo.
     
    Chissà quante atrocità ci spingerà a fare l'oblio, a quante scuse ed esercizi di memoria costringeremo quelli che verranno dopo di noi...
    January 20

    Cosa non è inferno

    "L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio"

    Italo Calvino, Le città invisibili

     

    Questa citazione l'ho rubata dal blog di Turillo U Raccuiottu....perché è bella ed è bello lui.

    OH GESU'

    Questa stronzata l'ho scritta qualche giorno fa in un momento di nulla da fare...spero non "suscetti" nessuno, trattandosi di giuoco.

     

     

     

    OH GESU’!

     

    In cima al Golgota. Gesù di Nazareth inchiodato a una croce, tra due ladroni crocifissi anch’essi. Gesù, esausto, alza la testa, guarda l’immenso cielo sopra di sé e dice:

    -         Padre. Padre…perché mi hai abbandonato?

    Il cielo si apre, una luce abbagliante avvolge il monte e una potente voce parla:

    -         Non arrivavo alla fine del mese con lo stipendio…

    -         E ho capito, padre! Però guarda in che cacchio di situazione sono finito!

    -         Ma io pensavo che ti saresti comportato come un qualunque bambino disadattato, al massimo qualche furto…che ne sapevo io che ti mettevi a fare politica.

    -         Ma quale politica! Tutto questo era per portare alle genti la tua parola.

    -         Ma se manco sai come mi chiamo!

    -         Appunto, lasciamo stare quest’argomento…che ogni volta che mi chiedevano di chi ero figlio, dovevo rispondere “il figlio dell’uomo”…e loro “si ma di quale uomo?”…e io – vago – “mah….dell’uomo…deeell’uomo, no?”. E ogni volta a dover moltiplicare pani e pesci, camminare sulle acque, risvegliare morti, solo per distrarli e togliermi dall’imbarazzo..

    -         Ti ho già detto perché sei stato abbandonato. Cambiamo discorso…e Maddalena?

    -         E Maddalena  è una gran…

    -         Si lo so…lo sanno tutti…ma da prima, però. E la mamma, dov’è la mamma?

    -         E lì, sotto…te la saluto?

    -         Si si, falle ciao con la manina.

    -         Aspetta…no, mi spiace, non posso.

    -         Perché?

    -         Ho le mani impegnate.

    -         Ah si, vedo…

    -         Ma tu non eri quelli che vedeva e provvedeva?...e allora provvedi!

    -         Non posso, non posso, tuo fratello non vuole che ti salvi, è gelosissimo…

    -         Mio fratello?! Ma quale fratello?!!

    -         Come quale? Spirito Santo.

    -         Spirito Santo? Ma come…non era una colomba? Una volta l’ho pure chiamato ed è arrivata una colomba, giuro!

    -         Ma no, era uno scherzo di tuo fratello, a quello gli piace scherzare…dice “mandiamogli un animale e facciamogli credere che sono io”…all’inizio voleva mandarti un cinghiale, ma poi ha pensato che si sarebbe sfracellato al suolo…sai, da quest’altezza…

    -         Vigliacco d’uno spirito santo! Ma poi che razza di nome gli hai messo?

    -         Santo, Santino, ci sono anche nella terra questi nomi, no?

    -         Ah, Santo è il nome? E Spirito?

    -         Il cognome, della madre…

    -         Quale madre, padre?

    -         Mah, una di queste che girano per il paradiso…

    -         E la mamma?

    -         Non ce la facevo più ad aspettarla…sai, di questi tempi le assunzioni in cielo sono difficili, ci vuole un sacco di tempo…

    -         Se non fossi inchiodato a una croce, ti risponderei che manco in terra sono facili…

    -         Comunque non dire niente a tua madre…ne rimarrebbe così addolorata.

    -         Lo dici a me? Guarda come sono ridotto!

     

    Dal basso un centurione grida: - Silenzio Lassù! Non siamo mica ai giardinetti!

    -         Padre, padre, lo vedi come mi trattano?

    -         Dai, non fare il drammatico, è solo una crocifissione…sai quante crocifissioni ci sono ogni giorno nel mondo?

    -         Si, ma questi sono delle bestie…prima gli ho chiesto un sorso d’acqua e mi hanno dato aceto!

    -         (Centurione) era acqua!

    -         Aceto!

    -         (Centurione) Acquaaa!

    -         Ti dico che era acetooo!!

    -         Figlio, ha ragione lui. Era acqua, l’ho trasformata io in aceto.

    -         Tu?! Ma come, padre?

    -         Eh…niente, stavo vedendo la scena e mi sono ricordato che da piccolo ti piaceva tanto l’aceto… lo volevi sempre nell’insalata…

    -         IO?? DA PICCOLO?? MA SE MI HAI ABBANDONATO APPENA NATO?!!!!!

    -         Ah…hai ragione, era tuo fratello…vabbè, ora io vado…ci vediamo su…e vieni dritto in casa, non stare a vagare per il cielo…

    -         Aspetta padre, aspetta, padre, padreeee…perché mi hai abbandonato??

    -         E ridagli…è roba vecchia di secoli…non ti ricordavo così permaloso…a tra poco, ciaoooo!

    -         ARRGGH!!! CENTURIONE, CENTURIONEEE, VIENI QUI! LIBERAMI UNA MANO, UNA SOLA, CHE GLI FACCIO VEDERE IO SE SI ABBANDONANO I FIGLI COSI’! CENTURIONE, UNA MANO SOLA, UNA SOLA! CHE SE LO PRENDampf..glopf…coff…gleaahh…E BASTA CON STO CAZZO DI ACETO!!!

    January 18

    La vedi la Fiammella?

    «Riempiti gli occhi di meraviglie, vivi come se dovessi cadere morto fra dieci secondi! Guarda il mondo: è più fantastico di qualunque sogno studiato e prodotto dalle più grandi fabbriche»

    (Fahrenheit 451)
    January 17

    La televisione come nuovo rito

     

    Questa riflessione è stata stimolata dall’osservazione di Azuz, il tunisino di Erba a cui è stata sterminata la famiglia, ospite unico in un programma televisivo a pochi giorni dalla strage. Riflessione che tenta di andare oltre la banale risposta che fa affidamento a un mondo di casalinghe esaltate col sogno di andare in televisione per esistere. No, credo che a questo punto Andy Warhol e il quarto d’ora di celebrità c’entrino davvero poco.

     

    In un certo senso il rito di oggi è la televisione. E per estensione lo specchio. Fagocitare un evento traumatico si può soltanto passando per la tv. Spogliarlo dell’anima, della vita, cacciandolo nello schermo; farlo diventare spettacolo per potersi permettere di decidere di togliergli importanza. E andare avanti.

    La gente è stanca

     
    La gente é stanca
     
    Bianca   Tutta rughe
     
    La gente é brutta
     
    e porta il cane a spasso
     
    per pisciare
     
    La gente piange il sonno perso
     
     
    Ridono solo gli egiziani con le casse della frutta
     
    e a volte i senza tetto
     
    che sono anche senza mutuo
     
    e senza internet veloce
     
     
    La gente no
     
    La gente é stanca
     
    e c'é da sospettare che sia persino
     
    morta   E sempre
     
    la gente piange il sogno perso
     
     
     
    January 13

    notte e notte

    C'è notte e notte. c'è una notte per dormire e una per pensare. questa è fatta per pensare. pensare a una di quelle notte in cui tutto va così bene...che puoi permetterti di dormire.
    February 21

    Piovono pietre

    Oggi piove, piove che Dio s'è scordato. Mi pare un diluvio universale che lava le pietre e cancella il male (almamegretta).

    Giornata triste e vagamente depressiva. Voglia di evadere e rifuggiarsi nei sogni e nel passato. Ecco una foto del castello di Alcamo decenni fa che sembrano secoli.
    Ora che i turchi e i sarracini sono il nemico e ce lo abbiamo in casa, una vecchia immagine in bianco e nero mi ricorda quando i turchi eravamo noi e il mondo era a colori. Ora le foto sono a colori e il mondo è in bianco e nero.
    E per chi non vuol scegliersi la parte, pioggia e disonore.

    Però i fiori continuano a sbocciare dentro i letamai. Oggi un gruppo di anestesisti in un braccio della morte californiana si sono rifiutati di eseguire una esecuzione per motivi etici e legali.
    Chi lo avrebbe detto: il mondo salvato dagli anestesisti.
    February 02

    Poesia

    Oggi in vena di poesia, scrivo dei versi di un magnifico poeta brasiliano "Carlos Drummond De Andrade".
    E' una poesia che ho sentito per la prima volta dalla bocca di Antonio Tabucchi, durante il corso di lingua e letteratura portoghese da lui curato all'università di Siena, che ho avuto la fortuna di seguire. La dedico a chi la conosce da poche ore.

    O chao é cama para o amo urgente,

    amor que nào espera ir para a cama.

    Sobre tapete ou duro piso,

    a gente compoém de corpo e corpo a umida trama.

    E para repousar do amor, vamos à cama.



    La terra é letto per l'amore urgente,

    amore che non può aspettare di andare a letto.

    Sul tappeto o sul duro pavimento,

    componiamo con i nostri corpi l'umida trama.

    E per riposarci dall'amore, andiamo a letto.
    January 30

    Free Borghezio

    "Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge che modifica il codice penale in materia di reati di opinione. Il testo elimina o riduce le pene detentive previste dal fascista codice Rocco. Nessuno potrà più essere perseguito per aver criticato il Capo dello Stato attribuendogli la responsibilità di misure prese dal governo. Per altri reati come il vilipendio alla bandiera la pena non sarà più la galera ma una multa di massimo 10 mila euro se l’offesa arriva durante una pubblica cerimonia. Se la critica è accoppiata alla violenza si finirà sempre dietro le sbarre ma con pene più soft. Così l’ergastolo per attentati all’integrità della nazione scompare e la pena massina è di 10 anni. Modifiche anche alla cosidetta legge Mancino in materia di razzismo. Si prevede la possibilità di punire o con la reclusione, massimo un anno e mezzo o con la multa, la propaganda di idee a sfondo nazista sulla superiorità della razza o l’odio razziale ed etnico oppure si istiga a commettere atti di discriminazione per motivi di razza, etnici, religiosi. La reclusione da 6 mesi a 4 anni è prevista per chi istiga a commettere o commette violenze o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi" (dal Corriere della Sera online - 25 gennaio 2006)

    Traduzione per Mario Borghezio e i compari della lega:
    "Da oggi in poi se vi pulite il culo con il tricolore o spruzzate il disinfettante su delle donne nigeriane sedute in treno, potrete godere di una fantastica riduzione della pena! Stiamo lavorando per voi..."
    January 20

    Silvio Invaders

    -AAAAAARGH!

     -Che succede?  

     -Cazzo! C’è un berlusconi nelle mie mutande. Come diavolo c’è finito?!  

     -Lo sai che appena trovano uno spazietto libero s’infilano. Schiaccialo.

      -Io lo schiaccio, ma non serve a niente. Sono dappertutto: sotto l’armadio, tra un mobile e l’altro, nel lavandino...

     -Te lo avevo detto di spegnere la televisione.

     -Sì, ma che ne sapevo io che dopo la televisione avrebbe infestato anche la casa.?  

     -Vabbè, non ti lamentare: il figlio della vicina aveva un mal di pancia fortissimo. L’hanno portato all’ospedale, gli hanno dato il lassativo e....

     -NOO! Berlusconi?  

     -No, stavolta era bondi.

    January 17

    Ratzinger e la cacciatora

    Non lo sopporto più. Mi toglie il sonno. Ogni volta che accendo la tv e vedo un telegiornale c’é lui che ci illumina su qualcosa. Ratzinger contro tutti: no ai preti gay, si all’embrione, no alla fecondazione, si alla messa in latino, no a Herry Potter, si alla castità, no al preservativo, no all’homo tecnologicus, no al terrorismo, no a babbo natale. Vabbene che vista la carica, uno un po’ se lo aspetta che “pontifichi” su tutto, però i giornalisti dovrebbero saper distinguere tra una notizia e una banalità. Che il terrorismo sia una cosa deprecabile é opinione diffusa e in un certo senso anche scontata. Perché i telegiornali, le radio e i quotidiani nazionali debbano aprirsi con la dichiarazione di Ratzinger contro gli estremisti islamici resta un mistero. Come resta un mistero quale tipo di contratto economico, parola d’onore o patto di sangue leghi i direttori di testate italiane al Vaticano, obbligati come sono ad inserire un proclama del papa in ogni edizione del proprio notiziario. Ecco, mi sono sfogato. Ora corro a vedere il Tg1. Oggi papa Benedetto XVI annuncerà alle masse come cucinare il coniglio alla cacciatora secondo i sacri testi.

    Saluti da Di Canio - 16 dicembre 2005

    Del saluto romano esibito con gagliardo menefreghismo dal fascista Di Canio durante la partita di calcio Livorno - Lazio poche considerazioni sembrano di qualche interesse. Primo: I commentatori sportivi che ripetono disinvolti che la politica dovrebbe restare fuori dal calcio nuotano in un mare di ipocrisia. Scuotono la testa di fronte ad occasionali pugni chiusi o braccia tese, dimentichi di far parte di un baraccone mediatico in cui gli ultrà di tutta Italia espongono quotidianamente bandieroni con croci uncinate e aquile naziste, il capo della Lega é il presidente una delle due squadre più potenti d’Italia che a sua volta é in mano al presidente del consiglio con più conflitti d’interessi del mondo, i grandi club possono evadere le tasse e frodare perché sanno che il parlamento approva sempre un decretino spalmadebiti per salvarle dal baratro, i diritti televisivi del calcio sono un affare così grosso che il loro mercato a più a vedere con la politica che col pallone. E in questo quadro, il pugno chiuso o il saluto romano rappresenterebbero la politica che inquina il puro divertimento del calcio.... Secondo: il problema non é Di Canio che é fascista. Anzi, in un certo senso fa bene a vivere la sua perversa convinzione fino in fondo. I cattivi a tempo pieno sono più stimabili di quelli part-time. Il problema sta nel fatto che una società saldamente democratica (per quanto valore possa ancora avere questo termine) non dovrebbe lasciare alcuno spazio ad un fascista. Di Canio dovrebbe essere perseguito dalle legge di un paese con una costituzione fondata sull’antifascismo, come l’Italia. Terzo: se entriamo nel merito del valore negativo oppure no del saluto romano di Di Canio, vuol dire che alla fine sono riusciti a far passare l’idea che il fascismo sta sullo stesso piano del comunismo, e quindi rientra nel “politicamente opinabile ma socialmente accettabile”, con buona pace della Resistenza partigiana e altre amenità simili.

    Necessità primarie - 19 ottobre 2005

    Mentre il centrosinistra esulta per il successo delle primarie, in Calabria migliaia di persone oneste piangono di rabbia per l’ennesimo omicidio di n’drangheta. Francesco Fortugno, vicepresidente della regione Calabria, è stato trucidato da un killer incappucciato dentro il seggio allestito a Locri per le consultazioni del centrosinistra. Quello che sconcerta è l’assoluto disinteresse della politica in genere, ma soprattutto dei politici dell’Unione, di fronte ad un segnale così forte di attacco alle istituzioni e alla convivenza civile da parte della mafia calabrese. I giornali dei giorni successivi all’omicidio esprimono in pieno l’agghiacciante scollamento tra politica e realtà di questo tempo: A Prodi e le primarie le prime dieci pagine di Repubblica e Corriere. A Francesco Fortugno, ucciso perché stava cercando insieme ai nuovi vertici regionali e a tanti sindaci di riportare la Calabria sotto il controllo delle istituzioni, le pagine successive. Separati come compartimenti stagni, come se l’assassinio di un politico della Margherita al seggio delle primarie dell’Unione non riguardasse l’Unione. Anche la televisione, se non fosse stato per la presenza di Ciampi al funerale di Fortugno, avrebbe archiviato subito la notizia. Chissà quale altra risonanza se fosse successo al braccio destro di Marrazzo o di Martini. E come sempre, anche in questo caso, Vespa si distingue nel gioco al ribasso: la puntata di Porta a Porta dedicata al vincitore delle Primarie nonché ospite in studio, Romano Prodi, inizia alle 23 circa. Solo all’1.15, tre minuti prima di chiudere la torrenziale trasmissione, Vespa fa un accenno al sangue sparso nel seggio di Locri, Prodi commenta afflitto, e buonanotte ai telespettatori. L’omicidio di Francesco Fortugno è una sveglia che suona due volte. Ci avverte che il tempo di “convivere con la mafia” sta finendo, in Calabria come in Sicilia, e riporta alla nostra attenzione (elettori dormienti) un elemento significativo delle primarie appena concluse: tra i punti fondativi del programma dei singoli candidati, da Prodi a Bertinotti, fino ai senza volto, nessuno ha inserito la lotta alla criminalità organizzata. La lotta alla mafia, anche quando spara e uccide, non è una necessità primaria per chi dovrebbe rappresentarci domani.

    La quadratura del golpe - 19 dicembre 2005

    Non staremo a ripetere le solite ciance sulla vocazione autoritaria e antidemocratica di Silvio Berlusconi. Della proposta di riforma elettorale già soprannominata “truffarellum”, ci colpisce ancora una volta la capacità del premier di sorprendere e assuefare allo stesso tempo. Durante il Ventennio il mascelloso Benito procedeva dritto verso la dittatura alternando manganellate e “riforme” istituzionali come la soppressione dei partiti rivali. L’obbiettivo era mantenere lontano lo spettro della democrazia più a lungo possibile. Berlusconi, che suo malgrado in una democrazia ci si trova ancora e le elezioni sente di averle già perse, ha pensato di ricorrere allo strumento di antico del mondo in casi disperati come il suo: il golpe. Ma il cavaliere, uno bino e trino, diavolo e padreterno, rosso e nero, tutto e il contrario di tutto e tutto il contrario, è riuscito nella titanica impresa di avviare un golpe in maniera trasparente e democratica. Come mantenere il potere contro la volontà del popolo e senza spargimento di sangue? Semplice: cambiare la legge elettorale e consegnare la guida del paese alla coalizione che prende meno voti. Il tutto con tanta pubblicità nei tg e tramite regolare iter parlamentare. Questa volta zio Silvio, prestidigitatore di professione e politico per diletto, ci ha stupito più che mai: et voilà...la quadratura del golpe!

    Si ricomincia?

    Si ricomincia? A ben vedere sono passati 6 mesi dal mio ultimo aggiornamento del blog. Che ho fatto in tutto questo tempo? "sono andato a letto presto". Mi piacerebbe rispondere così, rubando la battutta a De Niro in "C'era una volta l'America". Invece, ho semplicemente vissuto. Ora metto sul blog un po' di Alive vecchi. Poi si vedrà. ah, dimenticavo.....nel frattempo mi sono laureato
    July 19

    Toponomastica

    Questa volta uso Alive solo per ricordare di ricordare: il 19 luglio di 13 anni fa Paolo Borsellino saltava in aria insieme agli uomini della sua scorta in Via D’Amelio, a Palermo.

    A distanza di tutti questi anni -secoli?- non servono i minuti di silenzio. Basterebbe che ognuno ricordasse dov’era e ch faceva quando ha saputo la notizia...e come si è sentito.

    Io ero nella casa di mare dei miei nonni e mi preparavo per andare in spiaggia. Ho pensato, come tante altre persone, che era tutto finito.

    Non era finito, sebbene siamo tornati ad avere paura: ci stiamo solo riorganizzando, tra un po’ finiremo di contarci e metteremo a frutto l’energia troppo a lungo trattenuta (qualcuno ha già cominciato).

    Spenderci -chi più chi meno- per la Sicilia è il minimo che possiamo fare per scacciare via l’insopportabile impressione che Paolo e Giovanni siano morti solo per diventare targhe di marmo sui muri di strade e di piazze...toponomastica.

    Al di là delle bombe, senza ipocrisia

    Al di là delle bombe - ammesso che al di là di fuoco, fiamme, terrore e brandelli di carne si possa andare - la questione della lotta al terrorismo va affrontata abbattendo prima di tutto ogni forma d’ipocrisia.

    Schematizzando rozzamente: La sinistra e tutti i pacifisti si convincano che chi è disposto a uccidere indistintamente decine e decine di uomini, donne e bambini civili (non userò la parola "innocenti") per vincere la propria battaglia va fermato con una seria azione di isolamento e repressione.

    La destra e i guerrafondai sostenitori di Bush e del mito dell’Occidente si mettano in mente una cosa: non vi è alcuna ragione divina per cui la minoranza occidentale debba prentendere di vivere in pace, sicurezza e prosperità, quando tre quarti degli abitanti della terra vivono una condizioni permanente di povertà, sfruttamento, malattia, guerra e terrore, di cui questa stessa minoranza occidentale è largamente responsabile.

    Perché pretendere diritti che quotidianamente sabotiamo agli altri con la nostra politica economica e militare di sfruttamento?

    È stato dignitoso Blair nel suo discorso dopo le bombe di Londra. Ha sbagliato solo ad un certo punto: quando ha detto che l’Occidente non mi cambierà il suo stile di vita.

    Invece è proprio questo che dovremmo fare per combattere il terrore senza ipocrisia.