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    February 03

    saturday night fevre

    C'è un insana voglia di vita stasera....di vedere gente...e fare tutte queste stupide cose che per un 27enne dovrebbero essere normali e invece -chissà perché - diventano un'eccezione...
     
     
    January 27

    Bisogna ricordare

    Chi è morto oggi? E chi è rimasto vivo?
    Quante vittime nei mercati di Bagdad?
    Oggi è la giornata delle memoria...bisogna ricordare, non dimenticare, quello che è stato, la shoah.
     
    Chissà quante cose dovevano ricordare gli uomini del primo 900, e poi le hanno scordate. E hanno fatto quello di cui ora ci vergogniamo.
     
    Chissà quante atrocità ci spingerà a fare l'oblio, a quante scuse ed esercizi di memoria costringeremo quelli che verranno dopo di noi...
    January 17

    La televisione come nuovo rito

     

    Questa riflessione è stata stimolata dall’osservazione di Azuz, il tunisino di Erba a cui è stata sterminata la famiglia, ospite unico in un programma televisivo a pochi giorni dalla strage. Riflessione che tenta di andare oltre la banale risposta che fa affidamento a un mondo di casalinghe esaltate col sogno di andare in televisione per esistere. No, credo che a questo punto Andy Warhol e il quarto d’ora di celebrità c’entrino davvero poco.

     

    In un certo senso il rito di oggi è la televisione. E per estensione lo specchio. Fagocitare un evento traumatico si può soltanto passando per la tv. Spogliarlo dell’anima, della vita, cacciandolo nello schermo; farlo diventare spettacolo per potersi permettere di decidere di togliergli importanza. E andare avanti.

    January 13

    notte e notte

    C'è notte e notte. c'è una notte per dormire e una per pensare. questa è fatta per pensare. pensare a una di quelle notte in cui tutto va così bene...che puoi permetterti di dormire.
    February 21

    Piovono pietre

    Oggi piove, piove che Dio s'è scordato. Mi pare un diluvio universale che lava le pietre e cancella il male (almamegretta).

    Giornata triste e vagamente depressiva. Voglia di evadere e rifuggiarsi nei sogni e nel passato. Ecco una foto del castello di Alcamo decenni fa che sembrano secoli.
    Ora che i turchi e i sarracini sono il nemico e ce lo abbiamo in casa, una vecchia immagine in bianco e nero mi ricorda quando i turchi eravamo noi e il mondo era a colori. Ora le foto sono a colori e il mondo è in bianco e nero.
    E per chi non vuol scegliersi la parte, pioggia e disonore.

    Però i fiori continuano a sbocciare dentro i letamai. Oggi un gruppo di anestesisti in un braccio della morte californiana si sono rifiutati di eseguire una esecuzione per motivi etici e legali.
    Chi lo avrebbe detto: il mondo salvato dagli anestesisti.
    May 13

    Peppino e Felicetta

    Quest'anno il forum sociale antimafia a Cinisi è stato più triste e più fiero. perché le 5mila persone venute da tutta Italia per ricordare Peppino Impastato ucciso dalla mafia, hanno ricordato per la prima volta anche sua madre, Felicetta, morta qualche mese fa.

    È importante ricordare

     È importante lottare

     

    May 05

    Napoli e Scampia

    dopo una pausa di qualche giorno ritorno ad aggiornare il mio blog. Vabbè che se ne saranno accorti in pochi, visto che sono in pochi quelli che ci danno un'occhiatina, however...

    per il primo maggio sono stato a Napoli. Graditissimo ritorno. Ho scoperto il caffè nocciolato del Professore (è inutile che ve lo descrivo) e i quartieri spagnoli.

    Domenica siamo stati alla manifestazione dei sindacati a Scampia. Piena di gente colorata non sembrava poi così disumana. Poi ho pensato che finita la parata e spente le telecamere quel posto con enormi vialoni e palazzoni alienanti avrebbe meritato la fama di inferno di morti ammazzati che si porta dietro. Comunque, mi sembra così poco rilevante invadere una periferia per un solo giorno dandosi il cambio con gli spacciatori e i camorristi per qualche ora...

    La metafora di questo mio piccolo pensiero sono i vecchi che passeggiavano a Scampia col berrettino della Cisl, della Cigil  o della Uil e quando - dopo avergli chiesto informazioni sul corteo- facevano spallucce, capivi che i sindacati gli avevano messo il cappello in testa ed erano andati di corsa sul palco.

    March 15

    Napoli

    Questo fine settimana ho visto per la prima volta Napoli (quindi, secondo la massima, adesso posso morire -facciamo corna).

    Parlo di impressioni, che solo queste sono le tracce possibili di una breve visita.

    Napoli, come Palermo e credo tutte le metropoli del sud del mondo, è zeppa di cose, persone, segni. Provoca un forte stress visivo. Mentre passeggi c'è sempre uno col motorino che fa salire un tipo strano, una macchina ferma che suona il clacson, gente che si saluta, bambini che sbucano dai vicoli, un grassone incazzato che bestemmia la madonna, la coppietta che passa con lei bellissima e lui che la tiene stretta come un cane al guinzaglio, un gruppo di studenti che suona la tammorra.

    Io penso, è questo pensiero l'ho sicuramente rubato a qualcuno, che quello che è una persona dipende dal posto in cui ha vissuto sin da piccolo

    Un bavaro abituato alle strade ordinate e larghe di Monaco vedrà la vita come un percorso lineare da seguire: basta andare dritto e non fermarsi per strada e il traguardo è assicurato. Per il napoletano invece la vita dovrebbe essere grossomodo come un dedalo intricato di viuzze da cui improvvisamente può uscire il tuo salvatore o il tuo carnefice e cambiare per sempre la tua vita. E allora giù con i cornetti e le raccomandazioni a San Gennaro...

    Della prima volta a Napoli ricorderò il profumo delle mandorle caramellate per tutto corso Umberto e lo struscio di Via Toledo. I banchini di dolci esposti per i vicoli del centro e la maestosità di piazza Plebiscito.

    E poi il Parco Troisi a San Giovanni a Teduccio, dove abbiamo allestito uno stand alla festa del volontariato organizzato dagli scout. il parco è nell'area di San Giorgio a Cremano, dove è nato Massimo Troisi. Guardando il laghetto del parco ho provato a immaginare Massimo da giovane che passeggiava per quei posti e ho pensato: è così che nasce un mito...

    Ci sono periferie che aspettano calme di essere centro.

     

    March 10

    Pratt Borges Lugoni

    Stamattina sono stato alla conferenza stampa di presentazione di una mostra su Hugo Pratt che comincerà a Siena tra qualche settimana. Vincenzo Mollica ha detto che Pratt amava citare un botta e risposta tra Jorge Luis Borges e Leopoldo Lugoni.

    Borges disse: "Bisogna saper raccontare la verità come se fosse una bugia"

    Lugoni rispose:  "Bisogna saper raccontare una bugia come se fosse la verità..."

     

     

    March 03

    Arcobaleno

    Oggi è proprio una giornata grigia.

    Lo so...avevo promesso di non parlare del tempo sul mio blog...

    Oggi faccio un'eccezione, e per farmi perdonare vi regalo un'immagine rubata su internet.

    Ci sono un arcobaleno e un tesoro.

    Se siete romantici è un invito a seguire il vostro arcobaleno fino alla base per trovare il tesoro più ambito.

    Se non lo siete...beh, allora è un semplice tentativo per mettermi/vi di buon umore.

    February 25

    Vabbè, calmiamoci

    Vabbè, calmiamoci...

    According to my blog, finalmente qualcuno mi ha messo qualche commentino (Annalisa e Ciccio). Il mostro comincia a prendere vita :)

    Però...stavo pensando...questo blog è un po' troppo serioso... penso che aggiungerò una sezione del tipo "cazzate"...

    Ci lavoro sù...

     

     

    February 21

    sabato 19 febbraio

    Sabato giornata densa. Di pomeriggio alla manifestazione per Giuliana Sgrena.

    Tantissima gente, corteo composto. Punte d'ilarità: uno striscione recitava "sequestrate Fede, liberate Giuliana". Sarà cattivo, ma ci sarà un motivo se tutti lo guardavano e ridevano. Il discorso dal palco del circo massimo di Gabriele Polo, direttore del Manifesto, è stato molto intenso. La manifestazione mi convince sempre di più che in Italia la sinistra radicale, oltre ad avere posizioni più condivisibili, è mooooolto più seria e responsabile dei vari riformisti in circolazione.

    Di sera, a vedere "Fabbrica" di Ascanio Celestini al centro di cultura popolare del Tufello. A parte l'ambiente splendido (popolare per davvero) e il vino e la pasta offeta al pubblico dopo lo spettacolo, Celestini è stato bravo come al solito. E poi si sa che ormai per sentir parlare di storia e di operai bisogna andare al teatro o a qualche cineforum di quartiere.

    Dopo lo spettacolo, con la pasta in mano, ci siamo avvicinati per fare due chiacchere con l'attore, abbiamo parlato dei minatori del monte Amiata (tra Siena e Grosseto) e della necessità di registrare i proprio padri, le proprie madri, i propri nonni come documento della memoria. E della necessità di raccontare il passato con gli occhi del presente, altrimenti diventa una forma di collezionismo sterile di storie.

    Un sabato bello.

    AAA: offromi per trascorrere un sabato a fare shopping e di seguito in discoteca se qualcuno di quelli che se lo passa abitualmente così accetta di andare  a teatro o di partecipare ad un corteo di solidarietà.